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La storia del Ciocolato

Il cioccolato è un alimento derivato dai semi dell'albero del cacao, ampiamente diffuso e consumato nel mondo intero.


 


La pianta Theobroma cacao fu classificata considerando il nome che aveva e l'uso che se ne faceva presso le civiltà che la utilizzavano all'epoca : cacao cibo degli Dei.


 


Intorno al 1000 a.C. il cacao si pronunciava "Kakawa". Tra il III secolo e il X secolo i Maya cominciarono a chiamare il Theobroma con il termine "Kakaw". I Maya sono i primi a coltivare la pianta cacao nelle terre tra la penisola dello Yucatan il Chiapas e la costa pacifica del Guatemala. il cacao ha addirittura significati simbolici religiosi; per i Maya il cioccolato era riservato solo ad alcune classi della popolazione (sovrani, guerrieri e nobili ). I Maya amavano la bevanda di cacao che assumeva il nome di "Chacauhaa", sinonimo di "Chacau" era "Chocol", da cui deriva "Chocolhaa", il primo nome che si avvicina allo spagnolo "Chocolate".


 


Nel 1502 Cristoforo Colombo è il primo europeo a provare il cacao. Il cacao giunge in Europa attorno alla metà del 500.


La leggenda dice che la coltura del cacao fu sviluppata dal terzo re Maya: Hunahpu. Un'altra leggenda, questa volta azteca, dice che in tempi remoti una principessa fu lasciata, dal suo sposo partito in guerra, a guardia di un immenso tesoro; quando arrivarono i nemici la principessa si rifiutò di rivelare il nascondiglio di tale tesoro e fu per questo uccisa; dal suo sangue nacque la pianta del cacao, i cui semi sono così amari come la sofferenza, ma allo stesso tempo forti ed eccitanti come le virtù di quella ragazza.


 


Pare che sia stato il vescovo Francisco Juan de Zumàrraga nel 1590 ad aggiungere lo zucchero alla ricetta della bevanda. Un'opera del 1591 di Juan Cardenas è fra le prime a citare la controversia. Per tutto il Cinquecento il cioccolato rimane un'esclusiva della Spagna, che ne incrementa le coltivazioni. La tradizionale lavorazione per la produzione delle tavole di cioccolato solide, anch'esse di origine azteca, viene importata nella Contea di Modica, allora protettorato spagnolo. Tale lavorazione dà origine allo xocoàtl, un prodotto che gli abitanti del Messico ricavavano dai semi di cacao triturati su una pietra chiamata metate, prodotto che ormai si produce nella sola Modica in Sicilia.


Nel 1606 il cioccolato veniva prodotto in Italia nelle città di Firenze, Venezia e Torino. Nel 1615 Anna D'austria, sposa di Luigi XIII, introdusse il cioccolato in Francia.Nella Venezia del Settecento nascevano le prime "botteghe del caffè".


 


Nel 1802 Bozzelli inventò una macchina per raffinare la pasta di cacao e miscelarla con zucchero e vaniglia.In realtà bisogna aspettare il 1820 perché il sistema fosse messo a punto, e la prima tavoletta di cioccolata di tipo commerciale fu prodotta in Inghilterra. 


Daniel Peter  nel 1867 cominciò a includere il latte tra gli ingredienti e presentarono sul mercato il cioccolato al latte nel 1875.


 


Nel 1879 Rudoph Lindt infine inventò il processo chiamato concaggio (conching), che consiste nel mantenere a lungo rimescolato il cioccolato fuso per assicurarsi che la miscelazione sia omogenea.